CNS TECH al fianco della città: “Le pedane restino sul Lungomare”

La partecipazione straordinaria registrata durante la settimana della pre-regata di Coppa America ha

riportato al centro dell’attenzione un tema che va oltre il grande evento sportivo: il futuro del

Lungomare di Napoli e la possibilità di rendere più stabile il rapporto tra la città e il suo

mare.

Le pedane installate sulla scogliera hanno trasformato il tratto di via Caracciolo in uno spazio

ancora più accessibile e vissuto, permettendo a cittadini e visitatori di assistere alle competizioni e

agli eventi del Race Village da una prospettiva privilegiata. Un’esperienza che, secondo numerosi

esponenti della società civile, merita di diventare un’opportunità duratura.

Tra le realtà che hanno scelto di sostenere questo percorso c’è anche CNS TECH S.p.A., attraverso

la partecipazione di Massimo Morga, Administrative Management and Human Resources, tra i

primi firmatari dell’appello rivolto alle istituzioni per mantenere le pedane a disposizione della

collettività anche dopo la conclusione della Coppa America.

Un impegno che parte dal territorio

La partecipazione di CNS TECH all’iniziativa si inserisce in una visione più ampia del ruolo

dell’impresa nel territorio: non solo attività economica e innovazione, ma anche attenzione alle

persone, alla comunità e alla qualità degli spazi condivisi.

La possibilità di conservare le pedane rappresenterebbe, in questa prospettiva, un modo per dare

continuità a un’esperienza che ha coinvolto famiglie, giovani, anziani e visitatori, favorendo una

fruizione più diretta e inclusiva del Lungomare.

L’Amministrazione comunale ha rilanciato l’ipotesi di mantenere le strutture per diversi mesi

all’anno. Durante la pre-regata erano state richieste otto pedane, mentre ne erano state autorizzate

quattro. Il confronto ora prosegue, con l’obiettivo di individuare soluzioni compatibili con la

normativa e con la tutela del territorio.

Dalla Coppa America a un’eredità per Napoli

Per CNS TECH, sostenere l’appello significa contribuire a un confronto che riguarda il futuro di

uno dei luoghi più rappresentativi della città. Trasformare un’infrastruttura temporanea in un

patrimonio fruibile dalla comunità significa infatti dare continuità a un’esperienza positiva e

rafforzare il legame tra cittadini e territorio.

L’iniziativa, che coinvolge esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, delle professioni e

del tessuto sociale napoletano, potrebbe presto tradursi anche in una petizione pubblica.

Tra i primi firmatari, oltre a Massimo Morga per CNS TECH, figurano gli attori Francesco Di Leva

e Adriano Pantaleo, il musicista Marco Zurzolo, il pianista Pasquale Cirillo, Anna Riccardi, il notaio

Dante Cogliandro, Michele Pucci, Pasquale Di Lorenzo del Centro Sub Sant’Erasmo e don Fulvio

Stanco della Parrocchia San Giuseppe Madonna di Lourdes.CNS TECH conferma così la propria attenzione verso il territorio e verso iniziative capaci di

generare valore condiviso, nella convinzione che innovazione, impresa e responsabilità verso la

comunità possano procedere nella stessa direzione.

Questa impostazione posiziona CNS TECH non semplicemente come “uno dei firmatari”, ma

come azienda che interpreta la partecipazione al territorio come parte della propria identità, senza

però forzare il messaggio commerciale.

0 Comments