Monitoraggio e cybersecurity sostenibile

Ecologia. Green Economy. Smart City. Sono solo alcune delle parole chiave dell’ultimo decennio. L’attenzione verso queste tematiche (per fortuna) si è molto accentuata. Come è possibile muovere sempre più passi verso un’economia verde? Monitoraggio e cybersecurity sostenibili sembrano essere nuove parole chiave. La sicurezza informatica ha infatti molto da imparare dalle dinamiche ecologiche!
Vediamo insieme in questo articolo perché.

Che cos’è la cybersecurity sostenibile?

La sostenibilità ambientale si concentra sullo sviluppo economico, sociale e ambientale. Evitando l’esaurimento delle risorse, possiamo continuare ad espanderci in modo responsabile.

La cybersecurity sostenibile rispecchia questi valori nell’ambiente digitale. Un “ambiente” di dati è molto simile a quello naturale! Proprio come si protegge la terra dall’inquinamento, così proteggiamo i nostri spazi digitali. Da cosa? Malware, ransomware, contaminazioni dei database. Per questo, la cybersecurity può imparare tanto dai movimenti ecologici. Questo crea una cybersecurity sostenibile: attraverso un monitoraggio continuo è possibile evitare una sovrapproduzione di dati. Facciamo l’esempio di un attacco DDoS: lo spam di continui messaggi inquina l’ambiente e arreca danni.

Per questo, il modo migliore per mantenere un ambiente digitale sostenibile (ma anche fisico) è il monitoraggio. Monitorando proattivamente l’ambiente si garantisce che le risorse siano accessibili sempre.

Un monitoraggio continuo favorisce una cybersecurity sostenibile

Come abbiamo visto, ecologia uguale monitoraggio. Anche negli spazi digitali!

Ogni giorno, fughe di informazioni creano “discariche di dati”.

L’87% dei millennial è più disposto ad acquistare da aziende sostenibili. Allo stesso tempo, un altro studio dichiara che il 51% di essi ha perso dati dai propri smartphone; inoltre il 18% non utilizza una password per proteggere i dispositivi. C’è molta attenzione sulla sostenibilità dei prodotti, ma troppa poca su quella digitale! L’igiene informatica rimane quindi un problema.

La soluzione per proteggere i dati risiede nella creazione di un ambiente di cybersecurity sostenibile.

Perché le aziende non promuovono una cybersecurity sostenibile?

Proprio come nei negozi di abbigliamento si vedono linee sostenibili, perché i produttori di dispositivi non fanno lo stesso?

La sostenibilità è costosa.

Sebbene sempre più convenienti, le auto elettriche hanno ancora in media un prezzo di listino più elevato rispetto alle auto convenzionali. Anche se hanno una migliore efficienza complessiva dei costi durante il ciclo di vita, la spesa iniziale è troppa. Questo riguarda anche il mondo digitale.

La protezione dell’ambiente dei dati può essere costosa. Creare una strategia di monitoraggio continuo per la sicurezza delle informazioni significa assumere dipendenti.

La maggior parte delle piccole e medie imprese fatica a trovare professionisti qualificati nel campo. Negli Stati Uniti, ad esempio, la domanda supera di gran lunga l’offerta. Ciò rende costosa l’assunzione di professionisti della cybersecurity qualificati.

Le piccole e medie imprese perdono in media 120.000 dollari all’anno a causa di incidenti informatici. Quindi, in conclusione, nonostante l’investimento iniziale, scegliere un programma sostenibile è sempre conveniente. Di certo nel lungo termine, l’investimento avrà molto valore.

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